Arresto di Cesare Battisti, Marine Le Pen: “Eccellente notizia, felice per gli italiani”


PARIGI – “Un’eccellente notizia”. Così Marine Le Pen commenta l’arresto di Cesare Battisti in Bolivia. “Sono davvero felice che gli italiani possano finalmente vedere la domanda di estradizione andare a buon fine”, dice Le Pen a margine del lancio della campagna per le europee. “Battisti deve essere imprigionato com’è normale visto che si tratta di un assassino che scappa dalla giustizia da troppi anni”. La leader del Rassemblement National ha organizzato nel centro di Parigi il comizio per presentare i principali candidati per il voto del 26 maggio, a cominciare dal capolista, il giovane Jordan Bardella, 23 anni, madre torinese.

Il nome di Matteo Salvini è stato più volte citato nel suo discorso. Il vicepremier leghista è citato come esempio e modello di “un’altro politica possibile”. L’arresto di Battisti in Bolivia, aggiunge Le Pen una volta scesa dal palco, è “un’altra vittoria” del suo alleato italiano. “La pressione e l’auspicio di Salvini affinché ci sia giustizia ha molto probabilmente contribuito a questo esito”. In passato la Francia ha accolto e protetto Battisti, che ha pubblicato anche libri come romanziere. “È una vergogna – commenta Le Pen – ma non mi stupisce dai governi gauchiste che abbiamo avuto al potere. Aver protetto un terrorista è qualcosa di insopportabile di cui certo non vado fiera per la Francia. E’ un atto che disonora la classe politica francese che ci ha governato”.
 

Arresto di Cesare Battisti, Marine Le Pen: "Eccellente notizia, felice per gli italiani"

Marine Le Pen

A proposito dell’Italia, Le Pen ha commentato anche la proposta ai Gilet Gialli venuta da Di Maio. “Mi rallegro ogni volta che c’è la volontà di cooperare tra le forze che vogliono rappresentare il popolo. Sia la Lega che i Cinque Stelle – ha proseguito la leader di estrema destra  – sono forze che possono dialogare con un movimento democratico come quello dei Gilet Gialli”. L’aumento delle violenze in una parte del movimento non sono motivo di preoccupazione? “Qualsiasi tipo di violenza è inaccettabile”, ribatte Le Pen che spiega di aver presentato un “piano di uscita” dall’attuale crisi, ovvero l’approvazione dei referendum di iniziativa popolare nella Costituzione, l’introduzione di una quota di proporzionale e la conseguente dissoluzione dell’Assemblée Nationale per convocare nuove elezioni. E su questo, dice Le Pen, il Rassemblement National può contare sull’appoggio del governo italiano. “Credo che Salvini condivida con noi l’esigenza di un ritorno al voto e al popolo”.


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Mario Calabresi
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