Attacco alle navi nel Golfo dell’Oman: gli Usa pubblicano un video che accusa i pasdaran iraniani


Dopo le accuse del segretario di Stato Mike Pompeo, che ha attribuito al’Iran la responsabilità degli attacchi alle due petroliere nel golfo dell’Oman, giovedì mattina, il Pentagono ha pubblicato un video in cui si vede quella che viene descritta come una imbarcazione dei Guardiani della Rivoluzione iraniani (Pasdaran) intenti a rimuovere una mina magnetica inesplosa dal fianco della petroliera giapponese, la Kokuka Courageous, danneggiata probabilmente da un’altra mina.

Le immagini in bianco e nero sono state rilasciate dal comando centrale degli Stati Uniti: “Alle 16:10 ora locale una barca di pattuglia Irgc (Islamic revolutionary guard corps) Gashti Class si è avvicinata al Kokuka Courageous ed è stata osservata e registrata mentre rimuove una mina inesplosa” dallo scafo, ha affermato il portavoce Bill Urban in una dichiarazione.

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“Gli Stati Uniti e i nostri partner nella regione prenderanno tutte le misure necessarie per difendere noi stessi e i nostri interessi. Gli attacchi di oggi rappresentano una chiara minaccia alla libertà di navigazione internazionale e alla libertà di commercio”, ha aggiunto.

Dall’Iran è arrivata la risposta del ministro degli Esteri, Javad Zarif, che definisce le accuse americane “parte di un complotto da politici guerrafondai negli Stati Uniti e nella regione”. “Gli Stati Uniti hanno immediatamente tratto conclusioni contro l’Ira, senza avere neanche uno straccio di prove fattuali circostanziate”, ha scrfitto Zarif, aggiungendo che Washington sta solo cercando in questo modo di “coprire il terrorismo economico”, riferendosi alle sanzioni imposte a Teheran.

Attacco alle navi nel Golfo dell'Oman: gli Usa pubblicano un video che accusa i pasdaran iraniani

Un fermo immagine del video pubblicato dal Pentagono che accusa i pasdaran iraniani di aver rimosso una mina inesplosa dal fianco di una delle due petroliere attaccate nel golfo

L’equipaggio della petroliera Koukuka Courageous, operata da una società giapponese, ha dichiarato all’Associated press di avere visto “oggetti volanti” poco prima dell’attacco nello stretto di Hormutz.

Giovedì mattina due petroliere sono state evacuate nel golfo dell’Oman dopo essere state colpite da diverse esplosioni: gli equipaggi sono stati portati in salvo dalla marina militare dell’Iran e dalla Quinta flotta della marina miltare americana, che sono intervenute rispondendo alle richieste di soccorso.

Le petroliere coinvolte sono la norvegese Front Altair di proprietà della società Frontline, battente bandiera delle isole Marshall, che secondo l’agenzia Irna trasportava un carico di etanolo dal Qatar a Taiwan; e la Kokuka Courageous della società giapponese Kokuka Sangyo, battente bandiera di Panama, che trasportava metanolo da Singapore all’Arabia Saudita.

Le cause dell’incidente non sono ancora state chiarite, ma il segretario di stato Usa Mike Pompeo nella serata di giovedì ha accusato l’Iran per l’attacco.


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