Camerun, liberati i 79 studenti rapiti: in ostaggio ancora la preside e un docente


YAOUNDE. I ragazzi rapiti dai presunti Amba boys, sono stati liberati dopo tre giorni di prigionia. Lo ha riferito il ministro delle Comunciazioni alla France Press, Issa Bakary Tchiroma, senza fornire alcun dettaglio sull’operazione.

I rapitori subito dopo il sequestro avevano fatto girare in Rete un video, confermato dai genitori dei ragazzi, che ritraeva gli studenti a terra costretti a pronunciare i loro nomi e quelli dei genitori. Gli Amba boys sono i miliziani sostenitori della rivendicazione secessionista delle regioni anglofone del nord-ovest e sud-ovest, ai confini con la Nigeria. Regioni massacrate da un conflitto civile che va avanti da oltre tre anni e che ha mietuto finora almeno 400 vittime civili, stado ai numeri di Amnesty Inernational, e 240mila sfollati.

La minoranza anglofona del Paese dell’Africa occidentale lamenta la discriminazione totale dalla gestione del Paese, a guida francofona e capeggiata dall’86enne presidente Paul Biya, e omicidi indiscriminati e brutali giustificati dalle minacce e dagli attentati del gruppo terrorista islamico Boko Haram: chiunque venga sospettato di far parte dei jihadisti, viene ucciso o arrestato. L’indiscriminata azione governativa verso i presunti spalleggiatori del gruppo jihadista è stata denunciata a più riprese dalla Chiesa, dalle Ong e da Amnesty International.

Camerun, liberati i 79 studenti rapiti: in ostaggio ancora la preside e un docente

I familiari degli studenti rapiti

La liberazione avviene a un giorno dal giuramento del presidente, giunto al suo settimo mandato. In ostaggio sono rimasti ancora il preside e un insegnante


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Mario Calabresi
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