Casalino e quella frase contro i down: ecco cosa sappiamo su quel video



Anziani, bambini e down gli “danno fastidio”, lo “irritano” e gli “fanno schifo, come fa schifo un ragno”. Per capire, sottolinea: “Non ho nessuna voglia di relazionarmi a loro, non ho nessuna voglia di aiutarli, poveretti che gli è capitata ‘sta cosa. Che ci posso fare è così”. A parlare è Rocco Casalino, portavoce di Palazzo Chigi, dominus della comunicazione dei Cinquestelle, in versione politicamente scorretto in un video pubblicato da Dagospia e ripreso da ArcadeTv7.

Uno spezzone di un filmato del 2004, rilanciato da diverse testate, che ha scatenato la polemica politica. Da più parti si chiede a Conte di farlo fuori: “E’ indegno di ricoprire quel ruolo”. Lui, infuriato, attacca la stampa, assicurando che si tratta di “vere e proprie bufale sul mio conto, con il solo obiettivo di colpirmi – dice a sua difesa sul Blog delle Stelle – infangarmi e mettere in dubbio la mia professionalità”.

Repubblica stamattina ha scelto di non pubblicare il filmato per cercare di capire come siano andate le cose, parlando con chi c’era e il filmato lo ha realizzato. Ecco quello che sappiamo.
 
“È stato pubblicato un video che risale ad oltre 10 anni fa – spiega Casalino per giustificare gli insulti alle persone anziane e disabili – quando frequentavo il “Centro Teatro Attivo” di Milano, come si vede benissimo dalla lavagna alle mie spalle. In quel corso si sviluppava lo studio dei personaggi, li si interpretava, forzandone i caratteri in maniera anche paradossale e provocatoria. Le mie parole sono inserite in quel contesto e non rappresentano assolutamente il mio pensiero, né oggi né allora. Non capirlo è un atto di assoluta malafede”.

Il video sotto accusa e le frasi sui down

L’originale di quel video (circa un’ora e mezza con alcuni tagli) è stato pubblicato online su YouTube a maggio da Enrico Fedocci, giornalista Mediaset che a quel tempo era direttore di un corso di formazione professionale della Provincia organizzato all’Istituto Bauer di Milano. Casalino seduto in cattedra risponde alle domande di ragazzi, raccontando la sua vita, la sua carriera, spiegando i meccanismi che mette in atto per raggiungere il successo con il suo personaggio costruito anche sull’arte, o meglio sul mestiere, della provocazione.

Alla domanda di una studentessa “come fai a dire mi fanno schifo i bambini, gli handicappati, i vecchi? Come fai, la fratellanza o ce l’hai o non ce l’hai. E non è né di destra né di sinistra”, Casalino risponde confessando i propri sentimenti nei confronti delle persone con sindrome di Down, ‘poverini non capiscono niente’, e degli anziani: “Ma poi chi ci va in un centro di handicappati, diciamo diciamo poi stiamo tutto il giorno a fottercene. Sai quante volte mi hanno chiamato in questi centri! Ci sono persone che si dedicano, vanno, aiutano, io non sono fatto così. Mia madre quando sarà anziana? La porterò in una casa di cura, pagherò per non sopportare mia madre da vecchia”.

Parla Fedocci: “Non era un corso di recitazione”

“Ho invitato Rocco Casalino come esercitazione per i ragazzi, come simulazione di una conferenza stampa/intervista, un incontro con un personaggio. Non si trattava di recitazione, raccontava se stesso agli studenti”, spiega a Repubblica Fedocci, al quale Rocco Casilino aveva già chiesto mesi fa di cancellare il video ‘scomodo’ dalla Rete. “Prima mi diede l’ok, poi mi disse ‘mi stanno fraintendendo tutti. Prima di entrare in aula gli chiesi di sollecitare i ragazzi. Era in un momento nel quale cercava di uscire dal dimenticatoio e dopo quella esperienza cominciò una nuova carriera da giornalista”.

Dopo aver parlato con Repubblica, Fedocci ha anche fatto un tweet per sottolineare la sua posizione. 

E l’indirizzo del Centro Teatro Attivo che compare alla lavagna? “Non c’entra nulla – conclude Fedozzi – è riferito a un corso di dizione tenuto da un docente prima del suo incontro, una indicazione per i ragazzi che avessero voluto frequentare corsi specifici”.

I legami con il Centro Teatro Attivo

Pino Pirovano, doppiatore, è quel docente. “Il Centro Teatro Attivo dove lavoro ancora oggi non ha nulla a che fare con quella situazione. Strano che sia stato fatto lavorare su un personaggio così sopra le righe. Contrasta profondamente con la nostra politica didattica”.

Il Centro Teatro Attivo di Milano, infastidito dal clamore, precisa: “Questo video non è stato girato presso la nostra sede. Centro Teatro Attivo è una scuola che da sempre promuove l’inclusione attraverso il teatro e si dissocia completamente dai contenuti espressi dal sig. Casalino”. Però conferma che Rocco Casalino fosse in quel periodo iscritto a un corso. 

 


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Mario Calabresi
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