Consiglio dei ministri, sul tavolo il piano del Mef anti-procedura Ue


Sarà la procedura di infrazione l’argomento al centro del consiglio dei ministri previsto per questa sera, intorno alle 19, prima che il premier Conte prenda il volo per il Giappone. La Commissione europea aspetterà infatti fino al 2 luglio prima di formalizzare la richiesta agli stati Ue di parire la procedura contro l’Italia per il debito. E il ministro dell’Economia Tria illustrerà il suo piano volto a proporre all’Unione europea una riduzione del deficit del 2019 fino a 8 miliardi al fine di scongiurare l’azione di Bruxelles.

Sullo sfondo anche la riunione straordinaria del consiglio europeo del 30 giugno in cui prendere le decisioni sulle nomine per il prossimo ciclo istituzionale.

Nel cdm di oggi non si parlerà, invece, di autonomia dopo la richiesta di un nuovo rinvio del dossier da parte del M5s. Sull’autonomia regionale, infatti, i cinquestelle “fanno muro e si nascondono dietro ai burocrati”, è l’accusa mossa da fonti leghiste al termine del vertice di ieri, cui hanno preso parte il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, i due vice premier, Matteo Salvini e Luigi Di Maio (il primo sostituito nell’ultima ora da Giancarlo Giorgetti), il ministro per gli Affari regionali, Erika Stefani, il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Riccardo Fraccaro, il vice ministro all’Economia, Massimo Garavaglia, e il sottosegretario agli Affari regionali, Stefano Buffagni. Il vertice viene definito dai leghisti come “l’ennesima riunione a vuoto”. “I 5 stelle chiedono tempo e chiedono un incontro mercoledì prossimo”, si lamenta. “Nessun nodo risolto, bloccano qualsiasi iniziativa”.

 


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