Così Donald Trump ha soffiato la portavoce a Melania


MIAMI. Donald Trump soffia la portavoce a sua moglie. E nomina Stephanie Grisham, 42 anni, numero due dello staff di Melania, nuova voce del trumpismo: sostituta di quella Sarah Sanders figlia dell’ex governatore repubblicano dell’Arkansas Mike Huckabee, che si è dimessa (o è stata licenziata?) dopo due anni al servizio di The Donald.

Repubblicana di ferro, nata in Arizona e madre single di due figli, Grisham è soprattutto una fedelissima del presidente visto che è al fianco dei Trump fin dal 2015 e ha fatto parte del comitato organizzativo della campagna elettorale 2016, la donna prende servizio fin da subito. Sarà infatti sull’aereo presidenziale che decolla in queste ore alla volta di Osaka dove The Donald parteciperà al G20 e poi lo accompagnerà nel suo viaggio in Corea. Grisham d’altronde ha una lunga carriera al fianco di pezzi grossi del partito dell’elefante, visto che in passato aveva lavorato anche per la campagna presidenziale di Mitt Romney che nel 2012 sfidò Barack  Obama. Poi nel 2015 era stata folgorata da Trump, dopo aver assistito a Phoenix ad un comizio del tycoon che all’epoca muoveva i primi passi nel mondo della politica.

Prima del presidente aveva però conquistato sua miglie, Melania: impressionata dal lavoro svolto dalla Grisham, nel febbraio 2017, quando la visita nel residence di Mar-a-Lago del premier giapponese Shinzo Abe con la moglie fu turbata dalla crisi dei missili coreani. Da allora Melania l’ha sempre voluta al suo fianco: una buona scelta visto che fu proprio Stephanie Grisham a farle da scudo durante lo scandalo seguito alle rivelazioni della pornostar Stormy Daniels che ha raccontato di aver avuto una relazione con Trump e di essere stata pagata per tacere. All’epoca Grisham scelse di giocare d’attacco, denunciando sui social l’attenzione morbosa dei media che non si “curano del fatto che Melania ha un figlio minore, il cui nome va tenuto fuori da questa storia”. E quando Melania si presentò ad un centro dov’erano ospitati i figli dei clandestini divisi dai genitori indossando una giacca con su scritto: “I don’t care do u?” (a me non importa e a te?) rispose ai giornalisti: “è solo una giacca”.

È stata la stessa Melania ad annunciare il nuovo incarico della donna, che sarà anche Capo della comunicazione della Casa Bianca, una posizione che era rimasta vacante fin dalle dimissioni di Bill Shine lo scorso marzo: “Stephanie è con noi dal 2015” ha scritto la first lady su Twitter. “Non posso pensare ad una persona migliore per quell’incarico”. Le ha fatto eco Donald Trump: “ho chiesto a tutti a chi potevo proporre quell’incarico. La risposta era sempre la stessa: Stephanie”.


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