Ddl anticorruzione, slittano i lavori. Tensione e urla tra Pd e M5S


Lo scontro totale in corso tra Lega e Cinquestelle su decreto sicurezza e prescrizione fa slittare il disegno di legge anticorruzione. E provoca scintille tra M5S e Pd. Con urla e tensione tra esponenti dei due gruppi. Teatro della lite è la Commissione affari costituzionali e giustizia della Camera, dove si attendeva l’avvio dell’ufficio di presidenza delle commissioni Affari costituzionali e Giustizia per la decisione sull’ammissibilità degli emendamenti al ddl anticorruzione, compreso quello presentato ieri dai due relatori M5s sullo stop alla prescrizione dopo il primo grado di giudizio e la modifica del titolo stesso della legge.Le due commissioni erano convocate per le 11 ma dopo mezz’ora di attesa, e nessuna novità, Pd e FI sono entrati nell’ufficio della presidente della commissione Giustizia, Giulia Sarti, che però non era presente, mentre vi erano riuniti il governo, con il sottosegretario M5s Vittorio Ferraresi, e i due relatori pentastellati. E la lite è esplosa proprio tra la relatrice M5S Businarolo e il deputato dem Emanuele Fiano, con la prima che voleva respingere l’ingresso del secondo.

Businarolo ha accusato il capogruppo dem in commissione di mancanza di rispetto per aver fatto irruzione nella stanza. Pd e azzurri hanno criticato duramente l’atteggiamento della maggioranza, colpevole di non comunicare nulla alle opposizioni e di decidere sugli emendamenti senza i due presidenti delle commissioni a cui, invece, spetta ogni decisione sulle ammissibilità. I
toni sono saliti anche perchè la notizia dello slittamento dei lavori di un’ora e mezza – cioè alle 12,30 – è stata comunicato via sms con ampio ritardo rispetto all’inizio previsto dei lavori.

Il problema all’origine dello slittamento è lo scontro in atto tra Movimento e Lega. Non è ancora stato sciolto infatti il nodo dela prescizione. Manca ancora la decisione sull’ammissibilità dell’emendamento riformulato ieri da parte dei relatori Businarlo e Forciniti. Ma la sensazione, sottolineano le stesse fonti, è che fino a quando non si vedranno i due vicepremier, Matteo Salvini e Luigi Di Maio, l’impasse non sarà sbloccata. E se il leader della Lega è dato in arrivo dal Ghana per il leader del M5S il rientro dalla Cina è previsto non prima del tardo pomeriggio.

 


Noi non siamo un partito, non cerchiamo consenso, non riceviamo finanziamenti pubblici, ma stiamo in piedi grazie ai lettori che ogni mattina ci comprano in edicola, guardano il nostro sito o si abbonano a Rep:.
Se vi interessa continuare ad ascoltare un’altra campana, magari imperfetta e certi giorni irritante, continuate a farlo con convinzione.

Mario Calabresi
Sostieni il giornalismo
Abbonati a Repubblica


LINK UFFICIALE: http://www.repubblica.it/rss/politica/rss2.0.xml