Dl Sicurezza, protesta social per slogan pd: “Decreto Salvini più clandestini”


La protesta dei senatori del Partito democratico contro il dl Sicurezza, in Senato scatena un’onda di indignazione sui social. Decine di follower hanno protestato in particolare sotto il post del capogruppo dei senatori dem, Andrea Marcucci. Allegata al messaggio politico (“Diciamo no al decreto Salvini che porterà solo maggiore insicurezza e aumenterà il numero di clandestini nel nostro Paese”, la fotografia dei parlamentari pd di Palazzo Madama che esponevano cartelli e indossavano t-shirt con lo slogan “decreto Salvini, più clandestini”.

Una rima che non è piaciuta al mondo Web e soprattutto a molti elettori dem. È il caso, ad esempio, di Michele Grimaldi, segretario della sezione pd di Scafati, in provincia di Salerno. “Lo dico da segretario di sezione pd: è uno slogan vergognoso, ed è una posizione politica sbagliata. Se continuate così, convincerete anche noi – che tutti i giorni ci mettiamo la faccia e l’impegno – che siete davvero uguali agli altri”.

Alcuni utenti hanno parlato di “oscenità razzista”, altri hanno sottlineato “l’errore di comunicazione” dell’uso della parola “clandestini” che appartiene ormai da tempo al politicamente scorretto anche in seguito della messa al bando di questo termine da parte dell’ordine dei giornalisti. Altri ancora hanno accusato il Pd di aver ‘scimmiottato’ le politiche leghiste.

Marcucci: “Dispiaciuto se sbagliata terminologia, rivendico contenuto”

Ma cosa è successo? “Rivendico in pieno il concetto – spiega a Repubblica Andrea Marcucci – peraltro condivisio da Roberto Saviano e da altri esponenti della sinistra come Loredana De Petris di Leu”. “La nostra impostazione – aggiunge Marcucci- è che con questo dl ci sarà meno sicurezza, ma un maggior numero di clandestini eprchè anche un immigrato regolare che ha fatto tutto il percorso, compreso addirittura quello che oggi lavora,sarà obbligato a rifugiarsi nella clandestinità”. “Il tema della migrazione – dice ancora il capogruppo dem – è un nervo scoperto del Pd che è costato in passato attacchi all’ex premier Matteo Renzi e all’ex ministro dell’Interno Marco Minniti“. Quindi niente da recriminarsi? Come risponde alle proteste sui social anche dal mondo dem? “Se abbiamo sbagliato terminologia sono molto dispiaciuto, ma rivendico l’opposizione incisiva a questo provvedimento che ha messo in difficoltà gli esponenti del governo”.

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Mario Calabresi
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