Fusaro di testa – Repubblica.it


Dio è morto nell’ordine della società di mercato. In essa, tutto diventa merce, tutto si converte in valore di scambio”.
Cos’ho scritto? Assolutamente niente. È solo il testo di un tweet pubblicato ieri da Diego Fusaro, il sedicente filosofo che attiene alla categoria dei mitomani che ce la fanno: a furia di supercazzole, si è assicurato la presenza fissa nei talkshow, poderosi servizi di costume nei quali racconta le sue rarissime performance sessuali, e un’attività pubblicistica di livello che spazia dall’erotismo nella famiglia a poderosi saggi contro l’Euro, l’Europa e credo anche contro l’Eurospin.

Fusaro rappresenta la terza gamba, quella che ha fatto il Classico – forse – del duo sovranista composto da Bibì Bagnai e BiBorghi, i presidenti della Commissione Finanze di Senato e Camera, due che prima del famoso Contratto minacciavano di farsi esplodere a Bruxelles e oggi indossano la livrea governativa partecipando pacati ai rari talkshow in cui non è ospite Fusaro. Previa la certezza che non vengano poste domande.

Rispetto al ragazzo immagine di Forza Nuova, Bagnai e Borghi condividono la terminologia (“Euronoimani” piace molto), l’astio fumoso per tutto quello che non risulti sufficientemente tricolore (adesso: prima, doveva essere padano e i terroni dovevano starsene muti) e l’amore per la lira: il profilo Twitter di Borghi è sormontato da una bella Diecimila verde Pontida recante il suo faccione. Modesto, no?

Le posizioni di quest’ultimo possono però risultare un filo più fattuali, vista la carica rivestita. A novembre, Bibì postò garrulo che in caso di maggioranza totalmente leghista l’Italia sarebbe uscita dall’Ue. Risultato: spread al largo di Orione. Ieri, come ha rilevato Riccardo Puglisi – che il terzetto vede alla stregua di una salamella in moschea – ha fatto di meglio. In risposta a un tizio che, al solito, gli imputava attendismo nel trascinare l’Italia verso l’Africa, ha ricordato che Churchill mica lo annunciò, lo sbarco in Normandia. Cioè, ancora, s’è bullato in pubblico di essere sempre il vecchio simpatico scavezzacollo di un tempo, ma che è così furbo da tenerlo nascosto. Per poi scriverlo su Twitter.

Dice: ma perché ci racconti tutto questo. Due motivi. Il primo: io al prossimo giro invece dei Bot comprerei dei Bond venezuelani. O delle azioni della Canistracci Oil: si rischia meno che con un debito pubblico garantito da ‘sti qua. Il secondo: scusarmi con Fusaro. Rispetto a Borghi, stiamo parlando non dico di Churchill, ma di un incrocio tra Eisenhower e Stalin. Mandati a sbattere contro la Cuccarini.
 


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Mario Calabresi
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