Gibilterra, braccio di ferro Usa-Gb sulla petroliera iraniana


NEW YORK – C’è un nuovo colpo di scena nella “guerra delle petroliere”  che da settimane vede l’Iran contrapposto a Gran Bretagna e Stati Uniti e sta mettendo a rischio lo stretto di Hormuz, corridoio marittimo attraverso cui passa la maggior parte del traffico petrolifero mondiale. Il dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha presentato una richiesta alle autorità giudiziarie di Gibilterra perché non rilascino la petroliera iraniana Grace 1, sequestrata lo scorso 4 luglio dalla marina britannica con l’accusa di trasportare greggio in Siria.

Il cargo doveva essere dissequestrato in queste ore, ma dopo la richiesta degli americani le autorità del territorio d’oltremare hanno reso noto che “prenderanno in considerazione le accuse”, aggiornando la decisione al riguardo. Il sequestro della Grace 1 nello stretto di Hormuz ha scatenato una crisi diplomatica tra Regno Unito e Iran, che si è intensificata nelle ultime settimane. Il 19 luglio una petroliera battente bandiera britannica e di proprietà svedese, la Stena Impero, è stata sequestrata dai Pasdaran.

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Negli ultimi giorni i contatti sotterranei fra Londra e Teheran si sono intensificati, e il rilascio della Grace avrebbe dovuto aprire la strada alla partenza della Stena Impero dalle acque iraniane. Ma la richiesta americana potrebbe fermare l’accordo, prolungando una crisi che ha già avuto pesanti ripercussioni sui mercati mondiali dell’energia.


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Carlo Verdelli
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