Governo, Berlusconi: “Mattarella pronto ad una maggioranza di centrodestra”. Il Colle smentisce



ROMA – “Sono stato qualche giorno fa dal capo dello Stato, al quale ho chiesto quale fosse la sua visione e mi ha detto che consentirebbe al centrodestra di trovare una maggioranza che sosterrebbe un governo”.
 
Silvio Berlusconi si presenta al palco dell’Ergife dove si svolge una manifestazione di Forza Italia e lascia cadere quasi con noncuranza una frase che mette a soqquadro il mondo politico.

Il Cavaliere, dice anche che lui è sempre Cavaliere del lavoro, anzi il più giovane Cavaliere mai nominato – rivela che il capo dello Stato avrebbe in mente la dissoluzione della maggioranza giallo-verde.
 
E non escluderebbe che si presenti di nuovo al Quirinale il trio Salvini- Meloni- Berlusconi per cercare di formare un nuovo governo. 

Berlusconi in effetti si è sbilanciato un po’ troppo. Sul piano del galateo perché avrebbe riferito un colloquio con il capo dello Stato. E  soprattutto sul piano politico.
 
Infatti, a stretto giro di posta arriva la nota del Quirinale che rimette a posto le cose: “Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nei suoi colloqui non ha mai espresso la sua opinione su scenari politici eventuali”. 

A dire il vero Berlusconi alla domanda precisa se pensi ad un nuovo governo o ad elezioni anticipare dice: “Entrambe le soluzioni vanno bene”. Ma poi aggiunge la frase sui pensieri reconditi del capo dello Stato.

In realtà Berlusconi sembra attribuire a Mattarella i suoi pensieri e il suo progetto: andare al governo con la Lega e Fratelli d’Italia. E, memore di passati successi in questo tipo di operazioni, cercando la cinquantina di voti che mancavano, e mancano, al centrodestra fra i grillini.
 
E  lo dice pure.”Molti di questi parlamentari non hanno né arte, né parte: senza essere in Parlamento non guadagnerebbero più lo stesso stipendio”. – dice Berlusconi dei grillini.  – “Sono convinto che molti parlamentari dei Cinque Stelle sarebbe pronti a lasciare il loro gruppo e appoggiare il governo del centrodestra”. 

Un vecchio progetto che non può certamente essere rinvigorito dell’adesione del deputato Dell’Osso al gruppo forzista della Camera. E alla conquista dei cuori pentastellati non giovano neanche le batture sferzanti che il Cavaliere gli riserva. Parla di Danilo Toninelli e dice che quando lo vede corre a spegnere la tv. 

“Dobbiamo mandare a casa questo esecutivo di incapaci e di dilettanti. Prima dicevo che erano buoni per pulire i cessi, ora credo che non siano capaci nemmeno di quello”, ironizza Berlusconi.

Ironia che non risparmia neanche a stesso. Come quando racconta di avere provato a comprare un quadro all’asta tv e alla sua telefonata” sono Berlusconi” gli hanno risposto e “io Napoleone” chiudendogli il telefono in faccia. E fa ridere la platea quando nega di essere Al Tappone e di essere sicuramente più alto di Benito Mussolini. 
 
I Cavaliere dei grillini non apprezza nulla. Neanche il loro look: ” “Sono particolarmente giù di morale: vedo le immagini della Camera e mi vengono i brividi. C’è tutta gente scollacciata e senza cravatta.”. 
 
Un giudizio estetico che sembra estendere anche ai potenziali e desiderati alleati della Lega. Perché in realtà neanche con Salvini e i suoi, Berlusconi è tenero.
 
Al leader leghista rimprovera che “finora il governo non ha fatto nulla di centrodestra. Salvini ha lasciato tutte le decisioni in economia ai Cinque Stelle e continua a farle votare ai suoi”. 

Certo, poi ci sono le prossime regionali e amministrative. E i Cavaliere attende un vertice con Salvini e la Meloni per decidere le candidature. Un incontro che potrebbe avvenire oggi o domani. 

Ma poi ci sono le Europee. E il Cavaliere per questa competizione elettorale sembra avere altri orizzonti: “”Dobbiamo fermare quella nube che sta venendo che è il sovranismo, ovvero Salvini in Italia e Le Pen in Francia”.
 Speriamo – ha aggiunto l’ex premier – che i sovranisti non abbiano più di 200 deputati all’Europarlamento, e dunque l’Europa possa proseguire”.

Se vincono loro, conclude il Cavaliere, “si tornerebbe all’Europa degli Stati che ha provocato due guerre mondiali, ogni Paese non conterebbe nulla, ci consegneremmo mani e piedi a Trump o alla Cina”

Un progetto che non farà certamente piacere a Salvini che sogna di guidare il fronte sovranista europeo e lo vuole riunire presto a Roma o a Firenze.
 
Sogni e progetti distanti che però il Cavaliere riporta ad unità con un’ultima affermazione perentoria: “Non so se ci vedremo con Salvini, ci telefoniamo, non c’è nessuna difficoltà al rapporto con lui, che però noi chiude come vorremmo, cioè con il suo basta al governo con il M5S.  
 
“Capisco che Salvini abbia un rapporto con loro che vuole tenere in piedi. Tuttavia, sono certo che il centrodestra sia la sua unica vera soluzione che ha di fronte”, conclude pieno di certezze.

Anche in questo caso non è fatta attendere una replica. i capigruppo leghisti di Camera e Senato gli ricordano cosa hanno fatto in questi mesi:
“Raddoppio della detraibilità dell’Imu sui capannoni. Riduzione dei versamenti Inail per le imprese. Revisione del Codice degli Appalti. 400 milioni di euro a disposizione delle piccole e medie imprese. Cedolare secca sugli immobili commerciali nuovamente affittati”, scrivono i due leghisti.


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