Gran Bretagna: corsa per salvare la velista Susie Goodall, naufragata vicino a Capo Horn


LONDRA. È una corsa contro il tempo e il Regno Unito è col fiato sospeso. Susie Goodall, la 29enne velista britannica e unica donna partecipante alla celebre gara Golden Globe Race (un giro da 30mila miglia intorno al mondo, considerato la massima competizione transoceanica in barca a vela, in solitaria e senza scali), ha avuto un incidente: la sua barca DHL Starlight si è distrutta dopo l’impatto con una grossa onda. L’albero è caduto e ora Susie è alla deriva tra oceano antartico e oceano pacifico, a duemila miglia da Capo Horn, dove le onde in queste ore sarebbero arrivate a cinque metri di altezza. 
 
Sinora Susie ha detto di stare bene e i soccorsi si sono messi immediatamente sulle sue tracce ma potrebbero servire giorni per localizzarla e portarla in salvo, trovandosi in una zona molto remota. Oggi una nave cargo battente bandiera di Hong Kong, che dalla Cina si stava spostando in Argentina, ha modificato il suo tragitto per provare a recuperare la 29enne di Falmouth (Cornovaglia) e lo stesso hanno fatto le autorità marittime cilene, che però sono più lontane. Secondo le prime ottimistiche stime, la nave di Hong Kong dovrebbe riuscire a raggiungerla già domani mattina. 
 
Secondo coloro che sono riusciti a sentirla, durante l’incidente Susie avrebbe battuto duramente la testa e per alcuni secondi avrebbe anche perso conoscenza per poi però recuperarla immediatamente. Anche i suoi genitori sarebbero riusciti a contattarla stamattina. Susie, velista offshore e istruttrice, è da sempre un’appassionata del mare e della vela: “Sono salita in barca la prima volta a 3 anni”, ha scritto qualche tempo fa sui social network, “e ho avuto la mia prima barca, una Laser 1, a 11 anni!”. Nel 2017 ha già fatto il giro dell’Atlantico da sola e per due volte. Questa doveva essere la sua grande impresa. Sperando che non diventi tragedia.  

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Mario Calabresi
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