Inondazioni in India, il tifone Lekima colpisce la Cina


Le piogge monsoniche, con indondazioni, crolli e frane stanno stravolgendo le regioni indiane del Kerala, Karnataka e Maharashtra. I morti sono già 95, dicono fonti ufficiali delle federazione. La regione più colpita è il Kerala, dove oltre 80 frane hanno causato 42 morti e messo per strada oltre centomila persone. L’anno scorso nel Kerala i monsoni hanno ucciso oltre 200 persone.

Anche in Cina il maltempo ha effetti devastanti. Tredici morti, sedici dispersi e oltre un milione di persone costrette ad abbandonare la propria casa: è il primo bilancio, inevitabilmente provvisorio, dell’arrivo del tifone Lekima, nella zona di Wenling, fra Taiwan e Shanghai.

Secondo i giornali locali, almeno sedici persone risultano disperse dopo una frana, provocata dal tifone a trenta chilometri dalla città di Wenzhou. Una diga naturale è crollata dopo che sulla zona sono caduti 160 millimetri di pioggia in tre giorni. Squadre di emergenza sono intervenute per salvare automobilisti bloccati dalle inondazioni e rimuovere alberi caduti, ma si segnalano diversi casi di interruzione di corrente, numerose cancellazioni di voli aerei e serie difficoltà alla rete ferroviaria.

Il tifone era stato annunciato come molto pericoloso, un “super-tifone”, ma si era leggermente indebolito prima di toccare la Cina, con venti che raggiungevano i 187 chilometri orari. Ora il tifone Lekima si dirige verso nord, attraverso la provincia dello Zhejiang. Si prevede che presto possa raggiungere Shanghai, che ha una popolazione di oltre 20 milioni di abitanti.
 


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Carlo Verdelli
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