“Non può finire così”: l’ultima telefonata di Gloria Trevisan alla mamma


LONDRA. “Gloria mi disse “Ora mi butto dalla finestra, ti giuro che il fuoco è qui, in soggiorno, è ovunque. Non può essere la fine, non può finire così”. A un certo punto voleva chiudere la conversazione e io le ho detto “No, non lo fare, passami Marco”, ma lui era al telefono con suo padre. Poi mi ha detto di nuovo che le spiaceva per noi e che doveva chiudere: perché non voleva che la sentissi urlare. Voleva solo svenire e non sentire più nulla. Ci ha detto di essere forti”.
 
È la drammatica testimonianza di Emanuela Disaro, la madre di Gloria Trevisan, la ragazza italiana 26enne morta nel rogo della Grenfell Tower a Londra il 14 giugno del 2017 insieme al ragazzo Marco Gottardi di 27 anni. La donna ha testimoniato alle autorità di Londra che stanno indagando sulla strage che ha causato 72 morti e ha raccontato come sua figlia Gloria abbia interrotto quella terribile conversazione al telefono in piena notte durata 22 minuti mentre le fiamme raggiungevano l’appartamento dei ragazzi. 
 
Prima di chiudere “Gloria, terrorizzata, mi ha detto: “Voglio stare solo con Marco adesso”, ha raccontato la signora Disaro, la quale ancora non riesce a credere al destino avverso di sua figlia perché “ci sarebbe stato tutto il tempo di salvarsi”. Il padre di Gloria, Loris Trevisan, ha aggiunto: “Da quel giorno non vivo più. Se avessi avuto una pistola, mi sarei ucciso”. 

Noi non siamo un partito, non cerchiamo consenso, non riceviamo finanziamenti pubblici, ma stiamo in piedi grazie ai lettori che ogni mattina ci comprano in edicola, guardano il nostro sito o si abbonano a Rep:.
Se vi interessa continuare ad ascoltare un’altra campana, magari imperfetta e certi giorni irritante, continuate a farlo con convinzione.

Mario Calabresi
Sostieni il giornalismo
Abbonati a Repubblica


LINK UFFICIALE: http://www.repubblica.it/rss/esteri/rss2.0.xml