Notre Dame “non è stabile”, pericolo di crolli


PARIGI. È polemica tra il ministero della Cultura francese e le associazioni che chiedono maggiore sicurezza nel cantiere di Notre Dame. Il ministero ricorda che la cattedrale “è tuttora in pericolo dal punto di vista della stabilità” .

Le associazioni sottolineano che l’inquinamento da piombo legato alla fusione degli infissi durante l’incendio del 15 aprile non renderebbe sicuro il lavoro nella cattedrale. Per effettuare le analisi e la decontaminazione del sito i lavori sono stati sospesi alla fine di luglio e riprenderanno non prima del 19 agosto. Il sistema di messa in sicurezza prevede di spargere un gel che fissi al suolo le particelle di piombo consentendo cosi di asportarle.

Le associazioni rispondono che questo non è sufficiente e chiedono una sospensione più lunga dell’attività di cantiere. Oggi il ministero della cultura ha diffuso una dura dichiarazione ricordando che “dal 17 aprile la prefettura ha dichiarato pericolante la cattedrale” e che non bisogna perdere ulteriore tempo. Anche perché il pericolo di crolli a Notre Dame persiste tuttora e “nuovi crolli di pietre dalle volte delle navate si sono verificati di recente nei giorni del caldo eccezionale”.

“Il dispositivo di sicurezza messo in campo – prosegue la dichiarazione del ministero francese – risponde integralmente alle prescrizioni. Le raccomandazioni dell’ispettorato del lavoro sono state totalmente prese in considerazione nell’organizzazione dei lavori”. Nei prossimi mesi, fino all’inizio del 2020, il cantiere servirà a consolidare la struttura e solo nella primavera del 2020 inizieranno i lavori di restauro vero e proprio.


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Carlo Verdelli
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