Nuova Zelanda, strage Christchurch: Brenton Tarrant si dichiara innocente


Non colpevole. Così si è dichiarato Brenton Harrison Tarrant, 28 anni, accusato di essere stato l’autore il 15 marzo scorso degli attacchi di Christchurch, in Nuova Zelanda, che hanno provocato 50 morti e il ferimento di altre decine di persone. Due gli attacchi con fucili mitragliatori quella mattina, uno dei quali filmato per diversi minuti e postato in diretta su Facebook dallo stesso responsabile che aveva una telecamera fissata su casco. Il primo attacco alle 13.40 (ora locale) nella moschea di Al Noor mentre il secondo alle 13:51 nel centro islamico di Linwood, luoghi affollati da persone di religione musulmana che praticavano la preghiera del venerdì.

Tarrant è considerato vicino agli ambienti neofascisti, sulle armi utilizzate erano riportati nomi di storiche battaglie in cui i musulmani furono sconfitti (come quelle di Lepanto e di Tours) e nomi di personaggi storici o contemporanei responsabili di aver fatto guerra o aver ucciso persone di fede islamica.

C’era scritto anche il nome di Luca Traini, autore del raid razzista e a scopo vendicativo a colpi di pistola a Macerata ai primi di febbraio 2018 dopo l’omicidio di Pamela Mastropietro, la 18enne romana il cui corpo venne poi smembrato.

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Quello di Chirstchurch è stato il più grande omicidio di massa della storia in Nuova Zelanda. In occasione del primo attacco, l’uomo si è avvicinato alle persone che erano rimaste ferite ed ha sparato nuovamente contro di loro.

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Quando ha lasciato la moschea per la seconda volta, ha ucciso una donna all’esterno dell’edificio che era ferita gravemente e implorava aiuto.
 


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