Raiola contrattacca: “Sospeso per aver criticato la Figc”


MILANO – La Commissione procuratori sportivi della Figc gli ha inflitto una squalifica di tre mesi, che avrebbe termine il 9 agosto prossimo, quasi 40 giorni dopo l’inizio del mercato estivo. Mino Raiola, però, non ci sta e passa al contrattacco. “Questa sospensione in Italia non è una sorpresa, purtroppo. Personalmente temo sia una decisione ispirata da logiche di palazzo, senza tener conto della realtà. Suppongo che non mi abbiano ancora perdonato le critiche che avevo mosso alla Figc per lo stato in cui versa il calcio italiano e anche per gli ultimi episodi di razzismo”, dichiara uno dei principali agenti del calcio mondiale commentando il provvedimento.

Raiola: ”Tutelerò la mia libertà di pensiero”

Sanzione che è stata comminata anche nei confronti del cugino, Vincenzo Raiola, fermato per due mesi. “Credo che questo possa aver avuto un peso sulla decisione perché mi hanno coinvolto in una storia inventata ad arte con la quale non ho nulla a che fare – spiega il procuratore -. Il diritto e la giustizia dovrebbero sempre prevalere in un ordinamento civile e quindi ho fiducia che a breve tutto verrà chiarito. Non solo chiederò giustizia ma tutelerò anche la mia libertà di pensiero e parola in ogni sede e grado di giudizio perché voglio fare qualcosa per il calcio italiano e sono determinato a lottare per migliorare il sistema”.

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