RLab: le profezie di Negroponte


Nicholas Negroponte
Parla Nicholas Negroponte sul numero di RLab, il supplemento di Tecnologia, Ambiente e Scienza in edicola domani con Repubblica. Negroponte nel 1985 al Mit fondò Medialab, uno dei più prestigiosi laboratori tecnologici del mondo. E 10 anni dopo pubblicò un libro, Essere digitali, che segnò l’inizio di un’era. In quel libro Negroponte si poneva delle domande e forniva risposte, previsioni. Il tema generale era: come le tecnologie cambieranno la nostra esistenza. Ne venne fuori una mappa per capire quali sono le vere implicazioni dell’informatica nella nostra vita quotidiana, nella società, nella cultura e nella politica. A oltre 30 anni di distanza gli chiediamo cosa si è avverato e cosa potrà ancora avvenire.
 
Quando l’uomo diventa una macchina
Mark O’Connell, saggista inglese, racconta nel libro Essere una macchina  – e a noi lo spiega in una intervista – l’avvento (per ora siamo ai primordi) del transumanesimo. Si tratta di un movimento che vede nella tecnologia, nell’intelligenza artificiale e nelle nanotecnologie la possibilità per gli uomini di raggiungere traguardi fisici importanti, come l’azzeramento della vecchiaia e l’interazione tra persone e macchine. Un po’ uomini, un po’ macchine, insomma. Le suggestioni che che per anni hanno alimentato un ricco filone della letteratura fanta-scientifica potrebbero trasformarsi in realtà.
 
Senti come spara il gambero pistolero
Allo scienziato Detlef Lohse il 23 novembre il presidente Mattarella consegnerà il premio Balzan (700.000 franchi svizzeri) per i suoi studi sulla dinamica dei fluidi. Un argomento complesso ma che spesso basa le ricerche su cose della vita quotidiana, come lo studio delle bolle di sapone, le macchie di caffè e il getto d’inchiostro delle stampanti. In particolare la giuria del premio ha voluto premiare gli studi di Detlef sulle emissioni sonore dei gamberi pistoleri nelle acque dell’Atlantico. Questi gamberi hanno in una delle due chele un’arma insospettabile: si chiude così velocemente da generare un suono paragonabile a un colpo di pistola, e creare onde d’urto che mettono ko pesci, vermi e altri piccoli animali di cui il crostaceo si nutre. Tra l’altro questi suoni, o bolle sonore, sono così potenti da disturbare le comunicazioni tra i sottomarini. E alcuni sottomarini usano colonie di questi pesci come schermo acustico per non essere rilevati dai nemici. Lohse ci racconta le sue scoperte.
 
Quel delicato equilibrio che fa brillare una stella
Se possiamo ammirare lo spettacolo del cielo stellato, dobbiamo ringraziare un delicato equilibrio cosmico. La nascita e il destino di una stella si gioca infatti nelle gigantesche nubi della Via Lattea, dove la forza di gravità fa collassare il gas producendo i “semi” da cui nasceranno le future stelle. Ma questa fase di collasso potrebbe essere molto meno violenta di quanto pensiamo. Lo sostiene un nuovo studio, guidato dall’italiano Alessio Traficante dell’Inaf di Roma, secondo cui la nascita delle stelle sarebbe governata da un sostanziale equilibrio fra gravità e turbolenza del gas. Un risultato in contrasto con i modelli più recenti, che secondo Traficante sarebbero basati su una interpretazione errata delle osservazioni. Il risultato, pubblicato su Astronomy&Astrophysics, si basa su complesse simulazioni al computer delle nubi gassose, e contribuisce a far luce sui meccanismi alla base della formazione di nuove stelle. Nel servizio di RLab tutti i dettagli sulla scoperta.
 
La scienza in classe
L’aspirina? La facciamo sui banchi. Chimica senza segreti: gli studenti del liceo scientifico “Pietrobono” di Alatri (Frosinone) hanno imparato a sintetizzare l’aspirina. Un esperimento condiviso con altre scuole di Lazio, Campania e Umbria grazie a una piattaforma “wiki” (aperta) per la didattica in laboratorio. Ecco come hanno fatto.
 

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Mario Calabresi
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