Rocco Horror – Repubblica.it


Profondo scalpore ha suscitato un vecchio video di Rocco Casalino nel quale il Grande Fratello di Giuseppe Conte si esprime in termini molto violenti contro le persone affette da sindrome di Down, i bambini e gli anziani (“mi fanno schifo”) raccontando poi a una platea di studenti di aver scoperto nella Casa le proprie attitudini di malvagio manipolatore, che desidera sfruttare per “diventare il vostro capo in dieci anni”.

Casalino ha spiegato che quelle affermazioni erano parte di un personaggio orrendo su cui stava lavorando per una scuola di teatro, né vale la pena di non credergli soltanto perché il video non ha nulla a che fare con la recitazione, di fronte a sé aveva gli allievi di una scuola di giornalismo* cui raccontava sé stesso, e il teatro in cui diceva di studiare ha completamente smentito la sua versione. Come posso affermarlo? Sono entrato in possesso del piano di studi della scuola in questione, a. D. 2003, dal quale di desume che ancora una volta i giornaloni (oni, oni), pur di non perdere i finanziamenti pubblici e lo yacht pro capite assegnato ogni anno dal Pd, hanno orchestrato l’ennesima, indegna, fake news.

“Scuola di teatro Sal C. Aleggio and Co: dove un talento vale uno”.

Programma per la stagione teatrale 2002/2003. Le lezioni si svolgono nella sala “Martiri della consecutio temporum” di Ivrea. Costo dell’iscrizione 300 euro al mese. In caso di dimissioni dal corso o cambio dell’istituto è prevista una penale di euro 150.000.

Primo corso. “Entrare nel personaggio anche se il personaggio non è d’accordo”. Tecniche di derisione dell’uditorio attraverso le gabole più plateali: atto e azione, kronos e aion, presa e fondelli. Direttore Carmelo Bene.
Secondo corso. “Teatro danza sincronizzato: la scuola russa da Nurejev a Putin”. Elementi pratici di governo delle grandi compagnie, anche con la coercizione e il terrore. Direttore Leo de Berardinis, affiancato da alcuni cani lupo.

Terzo corso “L’avanspettacolo: dai fratelli De Rege ai fratelli De Regime”. Studio delle coppie comiche con particolare attenzione al ruolo della spalla, o tinca, cioè colui crede di governare il pubblico mentre il capocomico si prende tutti gli applausi e, successivamente, i voti. Direttore Luigi D. Maio.

Si alzi il sipario.
*Comunque un corso di giornalismo nel quale insegna Casalino spiega tante cose sul destino di questa nobile professione, ne converrete.


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Mario Calabresi
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