Russiagate, il procuratore federale chiede il carcere per Michael Cohen


WASHINGTON – Si mette male per Michael Cohen, l’ex avvocato personale di Donald Trump al centro delle indagini sul Russiagate. Nonostante si sia dichiarato colpevole di aver violato le legge sui finanziamenti elettorali e abbia collaborato in diverse inchieste di profilo statale e federale nel corso degli ultimi mesi, in particolare con il procuratore speciale Robert Mueller per l’indagine sul Russiagate, il procuratore federale di New York ha chiesto che Cohen venga condannato a un “sostanziale” periodo di carcere per aver più volte mentito.

 “Cohen, avvocato e uomo d’affari, ha commesso quattro distinti crimini federali per un periodo di diversi anni, motivato a farlo per avidità personale, e ha usato ripetutamente il suo potere e la sua influenza per fini ingannevoli”, ha detto il procuratore federale Robert Khuzami. La sentenza dovrebbe arrivare mercoledì prossimo alla Corte federale di New York.

 


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Mario Calabresi
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