Sicurezza, Salvini: “Il decreto è un regalo agli italiani”. Minniti: “Un danno per il Paese”


ROMA – Nel giorno della discussione in Senato del Dl Sicurezza, Matteo Salvini tira la volata a uno dei provvedimenti cardine della dottrina leghista. “Prevedo che il dl Sicurezza passi oggi e sarà un passo in avanti per la sicurezza degli italiani. Di delinquenti italiani ne abbiamo abbastanza… Nel dl sicurezza e immigrazione che donerò agli italiani ci saranno regole più severe per i delinquenti”. Lo ha detto il ministro dell’Interno Matteo Salvini al programma ‘Non stop news’ di Rtl 102.5 intervistato sulla richiesta d’aiuto all’Italia del marito della donna cristiana assolta per blasfemia ma non può lasciare il Pakistan.

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Minniti: “Un danno per il Paese”. E dall’opposizione arriva la critica dell’ex ministro dell’Interno Marco Minniti, esponente del Partito Democratico. Che a Circo Massimo, la trasmissione di Radio Capital condotta da Massimo Giannini, dice: “Tutto quello che può avvenire perché questo decreto non diventi legge dello Statoálo considero importante: ma alla fine questa maggioranza litigiosa troverà un punto di equilibrio a danno del paese”.

Che cosa prevede il decreto

Immigrazione. Sul fronte immigrazione, il decreto prevede il raddoppio dei tempi di trattenimento nei Centri di permanenza per il rimpatrio: da 90 a 180 giorni; l’abrogazione dei permessi di soggiorno per motivi umanitari sostituiti con permessi per meriti civili o per cure mediche o se il Paese di origine vive una calamità naturale. ll dl Salvini prevede, inoltre, l’ampliamento dei reati che provocano la revoca del permesso di rifugiato (violenza sessuale, spaccio di droga, violenza a pubblico ufficiale); la revoca della protezione umanitaria ai cosiddetti ‘profughi vacanzieri’; l’esclusione del gratuito patrocinio nei casi in cui il ricorso è dichiarato improcedibile o inammissibile: le spese processuali non saranno più a carico dello Stato.

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Sicurezza. Per quanto riguarda le ‘disposizioni in materia di sicurezza pubblica, prevenzione e contrasto al terrorismo e alla criminalità mafiosa’, il decreto prevede una stretta sul noleggio di furgoni che potrebbero essere utilizzati per attentati terroristici; l’estensione del daspo per i sospettati di avere a che fare con il terrorismo internazionale; mentre per gli stranieri considerati una minaccia per la sicurezza nazionale scatterà la revoca della cittadinanza. Inoltre, il dl contempla il potenziamento degli organici dell’Agenzia nazionale per i beni sequestrati e confiscati alle mafie; la possibilità per il personale della polizia locale di accedere alla banca dati interforze delle forze di polizia; l’estensione del daspo urbano anche ad aree quali mercati e fiere. Si affronta anche il teme della sperimentazione di armi ad impulsi elettrici (taser) da parte di operatori della polizia municipale di Comuni con più di 100.000 abitanti; l’inasprimento delle sanzioni nei confronti di coloro che promuovono o organizzano l’invasione di terreni o edifici e l’ampliamento della possibilità dell’utilizzo dello strumento investigativo delle intercettazioni telefoniche per coloro che commettono tale tipologia di reato.

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Mario Calabresi
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