Trump torna ad attaccare le deputate progressiste: “Israele non le faccia entrare”


WASHINGTON – Sarebbe un segno di “grande debolezza” se Israele permettesse alle due deputate americane musulmane del Partito democratico, Ilhan Omar e Rashida Tlaib, di entrare nel Paese. Con questa frase il presidente degli Stati Uniti Donald Trump è tornato ad attaccare le due donne, finite nel mirino già a inizio luglio quando – insieme a  Alexandra Ocasio-Cortez e all’afroamericana Ayanna Pressley – erano state invitate a “tornare nel loro Paese”. Le quattro donne, chiamate dalla stampa Usa “The Squad”, la squadra, rappresentano l’ala più giovane e progressista dei democratici al Congresso. “Quelle donne odiano Israele & tutti gli ebrei & non c’è nulla che si possa dire o fare per far cambiare loro idea” ha twittato Trump.

Le parole del presidente arrivano alla vigilia del viaggio in Israele delle due politiche e seguono una serie di indiscrezioni fatte arrivare alla stampa da anonime fonti vicine al governo israeliano che suggerivano che il visto per le Omar e Tlaib, che sembrava essere già stato accordato, sarebbe invece stato respinto perchè le due sostengono una campagna internazionale (Bbs) che invoca il boicottaggio dello Stato ebraico a causa del trattamento riservato ai palestinesi . La fonte ha spiegato al Jerusalem Post che il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, ha incontrato ieri i ministri degli affari Esteri, della Sicurezza interna, dell’Interno e il procuratore generale per valutare la decisione “secondo la legge israeliana” del 2017 che impedisce l’ingresso a coloro che sostengono la campagna di boicottaggio.

Omar, nata in Somalia ed eletta in Minnesota, e Tlaib, figlia di palestinesi e membro del Congresso per il Michigan, contestano duramente Israele ed esortano aziende, artisti e università a boicottare lo Stato ebraico. Le due democratiche hanno in programma di arrivare nel fine settimana nel Paese per visitare poi i territori palestinesi. Il loro tour era stato annunciato il mese scorso. L’ambasciatore israeliano a Washington, Ron Dermer, aveva dichiarato dopo il loro annuncio che a nessun membro del Congresso sarebbe stato negato l’ingresso in Israele, nemmeno a chi sostiene il boicottaggio.

 


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Carlo Verdelli
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